Scheda informativa condizionalità animale – Percorso P4.1.2

Misura 2.1.1 – Utilizzo dei servizi di Consulenza da parte delle aziende
PSR Veneto 2014-2020

Priorità 4
Percorso di consulenza: Consulenza finalizzata ad orientare l’imprenditore sul tema della condizionalità animale (sanità pubblica, salute e benessere degli animali)
Codice: P4.1.2

CONDIZIONALITA’ ANIMALE
Per le aziende agricole che beneficiano di fondi pubblici (domanda unica, PSR etc) sono previsti controlli per il rispetto delle regole di condizionalità, ovvero norme italiane ed europee che includono la tutela dell’ambiente, del consumatore e il benessere animale.

In quest’ultimo punto ricadono tutte le aziende con allevamento, che devono rispettare tutte le seguenti norme di condizionalità:

• CGO 4: Regolamento CE n.178/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce l’autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa le procedure nel campo della sicurezza alimentare

• CGO 5: Direttiva 96/22/CE del Consiglio, del 29 aprile 10996, concernente il divieto di utilizzazione di alcune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-antagoniste nelle produzioni animali

• CGO 6: Direttiva 2008/71/CE del Consiglio del 15 luglio 2008, relativa alla identificazione e alla registrazione dei suini

• CGO 7: Regolamento CE n. 1760/2000 del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 luglio 2000, modificato dal Regolamento UE n. 653/2014 del Parlamento europeo e del consiglio del 15 maggio 2014 che istituisce un sistema di identificazione e registrazione dei bovini e relativo all’etichettatura delle carni bovine e dei prodotti a base di carni bovine

• CGO8: Regolamento CE n. 21/2004 del Consiglio del 17 dicembre 2003 che istituisce un sistema di identificazione e registrazione degli ovini e dei caprini

• CGO 9: Regolamento CE n. 999/2001 del Parlamento europeo e del consiglio del 22 maggio 2001 recante disposizioni per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili

• CGO 11: Direttiva 2008/119/CE del consiglio del 18 dicembre 2008 che stabilisce le norme minime per la protezione dei vitelli

• CGO 12: Direttiva 2008/120 del consiglio del 18 dicembre 2008 che stabilisce le norme minime per la protezione dei suini

• CGO 13: Direttiva 98/58/CE del consiglio del 20 luglio 1998 riguardante la protezione degli
animali negli allevamenti

A chi si rivolge il servizio di consulenza
Il servizio si rivolge a tutti i beneficiari degli aiuti pubblici che vogliono aumentare le loro conoscenze sulle norme di condizionalità e che vogliono una consulenza specifica per seguire una corretta gestione dell’azienda. In particolare, il servizio si rivolge a coloro che intendono adempiere correttamente alle norme sulla condizionalità animale (sanità pubblica, salute e benessere degli animali).

Obiettivi della consulenza
• Monitorare i livelli di osservanza delle norme di Condizionalità
• migliorare l’attuazione della Condizionalità
• abbassare i livelli di inadempienze
• consentire agli agricoltori beneficiari di pagamenti diretti e dei pagamenti nell’ambito dello
sviluppo rurale di rispettare vincoli e impegni

Descrizione del servizio
Il servizio di consulenza legato al Percorso P4.1.2 prevede le seguenti fasi:
• Fase 1: il consulente si avvale delle linee guida predisposte dai servizi veterinari per i controlli in loco delle aziende durante la prima visita aziendale con l’imprenditore agricolo svolge un primo controllo dello stato dell’azienda, utilizzando un’apposita check-list per il controllo dell’azienda, evidenziando le eventuali inadempienze. Alla fine della prima fase il consulente consegna all’agricoltore la check-list di input della condizionalità animale e il rapporto tecnico di visita aziendale.
• Fase 2: nella seconda fase il consulente aiuta l’allevatore a rispettare le norme di condizionalità animale, suggerendo soluzioni e modifiche alla gestione dell’azienda, anche durante la seconda visita aziendale. Gli output della seconda fase sono: check-list della condizionalità animale e il rapporto di seconda visita aziendale.

Durante tutto il periodo della consulenza il consulente garantisce assistenza telefonica all’impresa su aspetti tecnico-amministrativi correlati ai controlli in loco di AVEPA.