Scheda informativa viticoltura sostenibile – Percorso P4.5.1

Misura 2.1.1 –  Utilizzo dei servizi di Consulenza da parte delle aziende

PSR Veneto 2014-2020

Priorità 4

Consulenza finalizzata ad orientare l’imprenditore verso la conduzione sostenibile delle colture specializzate: viticoltura

Codice: P 4.5.1

LA DERIVA

La deriva è la quantità di prodotto fitosanitario erogata durante il trattamento che non colpisce il bersaglio ma che si disperde a terra, nei corsi d’acqua e nell’atmosfera.  Il prodotto che non colpisce il bersaglio e che si disperde può essere pericoloso per l’uomo e per l’ambiente, è quindi necessario attuare misure di mitigazione della deriva. L’agricoltore deve adottare soluzioni per limitare questo tipo di inquinamento.

Prima di tutto, è obbligatorio creare fasce di rispetto non trattate vicino a tutti i corsi d’acqua, anche artificiali, vicino ai punti di prelievo dell’acqua potabile e ai pozzi, nelle zone di confine con aree frequentate da popolazione e più in generale in tutte quelle aree previste in etichetta e nella normativa locale. Ricordarsi sempre di leggere bene le prescrizioni in etichetta prima dei trattamenti.

Prima di organizzare i trattamenti è necessario il controllo del meteo, (precipitazioni e velocità e direzione del vento) ed è buona norma anche controllare l’umidità relativa dell’aria e la temperatura, preferendo erogare i prodotti fitosanitari nelle ore più fresche e più umide del giorno.

Il controllo obbligatorio delle macchine irroratrici è un altro aspetto fondamentale per la riduzione della deriva, che va comunque combinato con regolazioni/tarature periodiche in modo da garantirne l’efficienza e evitare sovradosaggi nella fase di irrorazione. E’ sempre preferibile, quando possibile, scegliere irroratrici con misure antideriva (es: irroratrici scavallanti per arboree e irroratrici schermate o con maniche d’aria per le erbacee). Per quanto riguarda invece l’utilizzo degli ugelli, per limitare i problemi di inquinamento da deriva è opportuno adottare ugelli che producono gocce medie (>100 µm) a bassa pressione.

L’impianto di specifiche fasce vegetate che mitigano l’azione del vento e creano una barriera intercettando le particelle in sospensione, è un metodo efficace di mitigazione degli effetti della deriva..

Impianti i specie arboree/arbustive sono un vantaggio per l’agricoltore soprattutto nelle zone di confine con aree frequentate da popolazione, poiché in molti casi è possibile ridurre la distanza minima di divieto di utilizzo di fitofarmaci, a tal proposito si rimanda alla normativa locale. E’ molto utile anche vicino ai corsi d’acqua, perché limita la dispersione in acqua dei prodotti e mitiga anche il ruscellamento dell’eventuale prodotto finito a terra.

A chi si rivolge il servizio di consulenza

Il servizio si rivolge alle aziende vitivinicole interessate ad migliorare la propria gestione nel’utilizzo dei fitofarmaci e più in generale ad aumentare la propria sostenibilità ambientale.

Obiettivi della consulenza

  • accrescere l’utilizzo di strumenti di analisi delle performance dell’impresa e dell’applicativo regionale per la compilazione del Registro dei trattamenti
  • dare suggerimenti al fine di ottimizzare i fattori della produzione
  • fornire informazioni al fine di tutelare maggiormente l’ambiente, le risorse naturali (aria, acqua, suolo e biodiversità) a favore della collettività
  • dare indicazioni al fine di migliorare la percezione del settore nell’opinione pubblica salvaguardando la redditività

Descrizione del servizio

Il servizio di consulenza legato al Percorso P 4.5.1 prevede le seguenti fasi:

  1. Fase 1: Il consulente si avvale di una prima analisi degli aspetti contabili dell’azienda, utilizzando i dati dell’anno precedente, attraverso il bilancio semplificato. Successivamente, anche attraverso due visite aziendali, recupera assieme all’agricoltore tutte le informazioni necessarie per verificare i parametri di sostenibilità dell’azienda (es: pratiche colturali, aspetti strutturali, economici, gestionali). Tutto questo al fine di fare una valutazione ambientale dell’azienda e di una valutazione sui possibili interventi da fare. Gli output di questa prima fase sono: bilancio semplificato ex ante, checklist della viticoltura sostenibile, 2 rapporti tecnici di vista aziendale.
  2. Fase 2: Grazie anche a due visite aziendali, il consulente si confronta con l’imprenditore sulle azioni adottate per migliorare la sostenibilità aziendale e monitora il registro dei trattamenti e l’andamento delle colture, utilizzando anche modelli previsionali. Durante il periodo della consulenza il consulente garantisce inoltre assistenza telefonica all’agricoltore. Gli output della seconda fase sono: registro regionale informatizzato dei trattamenti aggiornato, 2 rapporti tecnici di visita aziendale e 1 rapporto tecnico di sintesi del supporto alle decisioni mediante modello previsionale.