Scheda informativa viticoltura sostenibile – Percorso P4.5.1

Misura 2.1.1 –  Utilizzo dei servizi di Consulenza da parte delle aziende

PSR Veneto 2014-2020

Priorità 4

Percorso di consulenza:

Consulenza finalizzata ad orientare l’imprenditore verso la conduzione sostenibile delle colture specializzate: viticoltura

Codice: P 4.5.1

LA DIFESA INTEGRATA

Con l’approvazione della Direttiva 2009/128/CE che norma a livello comunitario la gestione dei prodotti fitosanitari, e le successive norme a livello nazionale (Dlgs n.150/2012 e DM 22 gennaio 2014 – Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei fitofarmaci – PAN) sono state introdotte molte novità per gli utilizzatori di fitofarmaci, che possono essere così riassunte:

  • Obbligo di formazione e possesso del patentino per tutti gli utilizzatori professionali
  • Obbligo del controllo funzionale delle attrezzature e di corretta gestione dei prodotti in azienda
  • Obbligo di tutela delle acque, delle aree protette e dell’ambiente in generale
  • Obbligo di tutela delle aree frequentate da popolazione
  • Obbligo di rispetto dei principi generali di difesa integrata

In merito a quest’ultimo punto, per difesa integrata obbligatoria si intende l’obbligo da parte degli agricoltori di seguire questi principi:

  • l’applicazione di tecniche di prevenzione e di monitoraggio delle infestazioni e delle infezioni
  • l’utilizzo di mezzi biologici di controllo dei parassiti
  • il ricorso a pratiche di coltivazione appropriate
  • l’uso giustificato di PF che presentano il minor rischio per la salute umana e l’ambiente

Gli utilizzatori professionali dei prodotti fitosanitari devono inoltre conoscere, disporre direttamente o avere accesso a dati meteorologici dettagliati per il territorio di interesse (es: Bollettino Agrometeo ARPAV) e a dati fenologici e fitosanitari forniti da una rete di monitoraggio e dai sistemi di previsione e avvertimento (es: Bollettino colture erbacee di Veneto Agricoltura).

Nel PAN inoltre viene specificata anche la cosiddetta “difesa integrata facoltativa” che prevede un sistema di norme tecniche specifiche per ogni coltura e indicazioni fitosanitarie obbligatorie per chi vi aderisce (disciplinari di produzione). Questi disciplinari, di cui un esempio sono le Linee Tecniche di Difesa Integrata che ogni anno la Regione Veneto pubblica, comprendono sia gestioni agronomiche delle colture che limitazioni di carattere fitosanitario.

I concetti di difesa integrata obbligatoria e facoltativa sono stati introdotti dal PAN al fine di ridurre l’impiego complessivo dei prodotti fitosanitari e di formare gli agricoltori ad un uso più efficiente dei prodotti.

A chi si rivolge il servizio di consulenza

Il servizio si rivolge alle aziende vitivinicole interessate ad migliorare la propria gestione nel’utilizzo dei fitofarmaci e più in generale ad aumentare la propria sostenibilità ambientale.

Obiettivi della consulenza

  • accrescere l’utilizzo di strumenti di analisi delle performance dell’impresa e dell’applicativo regionale per la compilazione del Registro dei trattamenti
  • dare suggerimenti al fine di ottimizzare i fattori della produzione
  • fornire informazioni al fine di tutelare maggiormente l’ambiente, le risorse naturali (aria, acqua, suolo e biodiversità) a favore della collettività
  • dare indicazioni al fine di migliorare la percezione del settore nell’opinione pubblica salvaguardando la redditività

Descrizione del servizio

Il servizio di consulenza legato al Percorso P 4.5.1 prevede le seguenti fasi:

  1. Fase 1: Il consulente si avvale di una prima analisi degli aspetti contabili dell’azienda, utilizzando i dati dell’anno precedente, attraverso il bilancio semplificato. Successivamente, anche attraverso due visite aziendali, recupera assieme all’agricoltore tutte le informazioni necessarie per verificare i parametri di sostenibilità dell’azienda (es: pratiche colturali, aspetti strutturali, economici, gestionali). Tutto questo al fine di fare una valutazione ambientale dell’azienda e di una valutazione sui possibili interventi da fare. Gli output di questa prima fase sono: bilancio semplificato ex ante, checklist della viticoltura sostenibile, 2 rapporti tecnici di vista aziendale.
  2. Fase 2: Grazie anche a due visite aziendali, il consulente si confronta con l’imprenditore sulle azioni adottate per migliorare la sostenibilità aziendale e monitora il registro dei trattamenti e l’andamento delle colture, utilizzando anche modelli previsionali. Durante il periodo della consulenza il consulente garantisce inoltre assistenza telefonica all’agricoltore. Gli output della seconda fase sono: registro regionale informatizzato dei trattamenti aggiornato, 2 rapporti tecnici di visita aziendale e 1 rapporto tecnico di sintesi del supporto alle decisioni mediante modello previsionale.