Scheda informativa Condizionalità – Percorso P4.1.1

Misura 2.1.1 –  Utilizzo dei servizi di Consulenza da parte delle aziende

PSR Veneto 2014-2020

Priorità 4

Percorso di consulenza:

Consulenza finalizzata ad orientare l’imprenditore sul tema della condizionalità vegetale (ambiente, cambiamento climatico, buone condizioni agronomiche del terreno e prodotti fitosanitari)

Codice: P 4.1.1

LE REGOLE DI CONDIZIONALITA’

La Condizionalità è un insieme di regole fissate dall’Unione Europea, recepite a livello nazionale e regionale, che riguardano la tutela dell’ambiente, la sicurezza alimentare e la salute e il benessere animale, oltre che comprendere un elenco di buone tecniche agronomiche.

Queste regole si rivolgono alle aziende che beneficiano di:

  • pagamenti diretti
  • premi annuali del Piano di Sviluppo Rurale
  • pagamenti relativi al sostegno per la ristrutturazione e riconversione di vigneti
  • programmi di sostegno per la vendemmia verde.

Il mancato rispetto della condizionalità comporta, a seconda della gravità dell’infrazione, la decurtazione o la perdita totale degli aiuti comunitari, oltre che l’applicazione delle sanzioni amministrative e penali previste dalle relative disposizioni di legge. Per questi motivi è importante che tutti gli agricoltori conoscano bene e rispettino le regole della condizionalità. E’ utile sottolineare che le infrazioni sono molto frequenti e spesso sono causa di gravi danni economici alle aziende interessate, in quanto possono determinare la decurtazione degli aiuti per più anni.

Il quadro di impegni relativo alla “Condizionalità” si divide in due gruppi:

  • CRITERI DI GESTIONE OBBLIGATORI (CGO): sono costituiti da una serie di norme in materia di ambiente, sicurezza alimentare e benessere e salute degli animali.
  • BUONE CONDIZIONI AGRONOMICHE E AMBIENTALI (BCAA): comprendono l’uso sostenibile dei terreni agricoli, sia con azioni di natura agronomica (erosione, regimazione delle acque superficiali, struttura e fertilità dei terreni) che ambientale (copertura minima del suolo, mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio), per evitare rischi di deterioramento del suolo e degli habitat.

Le norme di condizionalità che interessano le aziende agricole (senza allevamento) sono:

  • CGO 1: Direttiva Nitrati (97/676/CEE): protezione delle acque dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole
  • BCAA 1: Introduzione di fasce tampone lungo i corsi d’acqua
  • BCAA 2: Rispetto delle procedure di autorizzazione per l’utilizzo delle acque a fini di irrigazione
  • BCAA 3: Protezione delle acque sotterranee dall’inquinamento
  • BCAA 4: Copertura minima del suolo
  • BCAA 5: Gestione minima delle terre che rispetti le condizioni locali specifiche per limitare l’erosione
  • BCAA 6: Mantenere i livelli di sostanza organica del suolo mediante pratiche adeguate
  • CGO 2: Direttiva Uccelli: conservazione degli uccelli selvatici
  • CGO3: Direttiva Habitat: conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche
  • BCAA 7: Mantenimento degli elementi caratteristici del paesaggio
  • CGO4: Sicurezza alimentare
  • CGO 10: Prodotti fitosanitari

A chi si rivolge il servizio di consulenza

Il servizio si rivolge a tutti i beneficiari degli aiuti pubblici citati nel paragrafo precedente che vogliono aumentare le loro conoscenze sulle norme di condizionalità e che vogliono una consulenza specifica per seguire una corretta gestione dell’azienda. In particolare, il servizio si rivolge a coloro che intendono adempiere correttamente alle norme sulla condizionalità vegetale (ambiente, cambiamento climatico, buone condizioni agronomiche del terreno e prodotti fitosanitari).

Obiettivi della consulenza

  • Monitorare i livelli di osservanza delle norme di Condizionalità
  • migliorare l’attuazione della Condizionalità
  • dare indicazioni al fine di abbassare i livelli di inadempienze
  • consentire agli agricoltori beneficiari di pagamenti diretti e dei pagamenti nell’ambito dello sviluppo rurale di rispettare vincoli e impegni

Descrizione del servizio

Il servizio di consulenza legato al Percorso P 4.1.1 prevede le seguenti fasi:

  1. Prima visita aziendale: il consulente esamina i CGO e le BCAA a cui l’azienda è soggetta e provvede alla redazione di una check-list con la quale attuerà un’analisi della situazione aziendale
  2. Primo rapporto tecnico di visita aziendale: il consulente, dopo aver esaminato la check-list, evidenzia all’azienda quali sono le criticità da risolvere e i suggerimenti per rispettare i vincoli e gli impegni da rispettare
  3. Seconda visita aziendale: dopo un congruo periodo di tempo, affinché l’agricoltore recepisca le osservazioni del consulente, viene organizzata una seconda visita aziendale. Il consulente valuta l’effettiva realizzazione dei suggerimenti di miglioramento, anche qui attraverso una check-list.
  4. Secondo rapporto tecnico di visita aziendale: il consulente riporta in un documento la relazione dell’ultima visita aziendale, che riassume quanto è stato fatto durante il periodo di consulenza, e segnalando cosa è stato recepito dall’azienda agricola e cosa ancora manca da attuare ai fini del rispetto della Condizionalità.

Durante tutto il periodo della consulenza il consulente garantisce assistenza telefonica all’impresa su aspetti tecnico-amministrativi correlati ai controlli in loco di AVEPA.