FONDO PER LA SOVRANITÀ ALIMENTARE – AIUTI ALLE FILIERE DEI CEREALI E DELLE COLTURE PROTEICHE: DOMANDE ENTRO IL 15 GENNAIO 2024

Agea nei giorni scorsi ha pubblicato una nota esplicativa relativa agli aiuti alle filiere dei cereali e delle colture proteiche previsti dal Fondo per la sovranità alimentare.

Con tale circolare ha anche disposto la presentazione delle domande dal 4 dicembre 2023 al 15 gennaio 2024.

Possono richiedere l’aiuto per l’annata 2023 le imprese agricole che:
·      hanno coltivato nel 2023 mais, proteine vegetali (legumi e soia), frumento tenero da sementi certificate, orzo con riscontro nel “fascicolo aziendale” predisposto in modalità grafica;
·      hanno sottoscritto un contratto di filiera di durata almeno triennale tra:
a)      imprenditore agricolo e impresa di trasformazione/ stoccaggio / commercializzazione;
b)      cooperativa, consorzio agrario o organizzazione di produttori riconosciuta e impresa di trasformazione / stoccaggio/ commercializzazione

Per richiedere l’aiuto nel 2023, la nota di chiarimento precisa che l’annualità 2023 deve essere compresa nell’intervallo dei tre anni (a titolo esemplificativo 2021-2023, 2022-2024, 2023-2025). Inoltre, viene precisato che non è necessario prevedere un incremento negli anni della superficie destinata ad una determinata produzione perché l’incremento verrà determinato dal confronto con la superficie risultante dai (piano colturale grafico (PCG) degli ultimi 3 anni.

il Contratto di filiera o l’impegno/contratto di coltivazione sottoscritto dal richiedente l’aiuto deve essere stipulato entro la data di decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto, e deve indicare la superficie oggetto dello stesso.

Sono validi i contratti di filiera precedentemente stipulati che comprendono l’annualità 2023 per il mais e le proteine vegetali anche in conformità al DM 2 febbraio 2022, n. 48421. Si precisa che nel caso in cui il contratto di filiera non sia stipulato dall’azienda agricola richiedente l’aiuto direttamente con l’impresa di trasformazione / stoccaggio /commercializzazione (es. conferimento a cooperative) e necessario che venga stipulato l’impegno di coltivazione annuale e la dichiarazione di cui all’allegato A delle Istruzioni Operative n. 97 del 31 ottobre 2023.

Ricordiamo che l’importo massimo del contributo ammonta a 400 euro per ettaro per il mais, 250 per le proteine vegetali, 300 per il frumento tenero e 200 per l’orzo. Il sostegno è riconosciuto nel limite di 50 ettari complessivi per l’insieme delle coltivazioni. Non sono ammessi prodotti destinati ad insilato, alla produzione di seme, foraggio e prodotti energetici. L’aiuto è concesso al soggetto beneficiario nel   limite dell’importo massimo previsto per gli aiuti «de minimis» (€ 25.000 in tre anni). Qualora i fondi annuali disponibili per tipologia di coltura ammessa al regime di aiuto non dovessero essere sufficienti, si procederà a una riduzione lineare del contributo effettivamente riconosciuto a consuntivo.

La superficie ammessa a contributo è ottenuta dalla differenza tra la superficie contenuta nella domanda Pac 2023 (Piano colturale grafico) e la superficie media del triennio precedente (sono esclusi dal calcolo gli anni in cui la coltura non è stata praticata). Il contributo, nella sostanza, viene erogato sull’incremento di superficie rispetto la media del triennio precedente.